8 Marzo al Vik, niente di speciale.

Otto marzo, festa della donna, al Vik non succede niente di speciale. Niente mimose e omaggi alle signore. Ma non significa che ce ne siamo dimenticati. La lotta per i diritti delle donne si incastra in quella per i diritti dell’Essere Umano, in quanto tale non può essere nè dimenticata, nè sottovalutata; nè si può pensare che sia un capitolo chiuso, che la parità sia un obiettivo pienamente raggiunto.
Ricordo a chi non avesse più il suo calendario in casa che fino a qualche mese fa il Ministero per le Pari Opportunità era in mano a Mara Carfagna.
Uno “sfregio”, come lo definì la Guzzanti in Piazza Navona, non privo di conseguenze.

Restando in tema di Ministeri (quelli di oggi, quelli del governo sobrio, con ministre che non poserano mai nude ma che piangono in tv), vi giriamo un’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, nella giornata di oggi, consente alle donne l’ingresso gratuito a tutti i musei statali.

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1213896754.html

Infine, io che le detesto, vi lascio una poesia. Non mia, per carità.
L’autrice è Rina Faccio, in arte Sibilla Aleramo (Alessandria, 14 agosto 1876 – Roma, 13 gennaio 1960). La sua biografia è una bandiera che sembra cucita apposta per una manifestazione femminista. L’amore per il padre, suo primo traditore, la compassione per una madre che tenta il suicidio, lo stupro, il matrimonio “riparatore” con il suo stesso stupratore, il figlio abbandonato per un amore più grande: per il suo essere individuo, prima che madre, e per la letteratura.
La sua autobiografia è contenuta nel romanzo “Una donna”. Intanto leggete questa.

Son tanto brava

Son tanto brava lungo il giorno.
Comprendo, accetto, non piango.
Quasi imparo ad aver orgoglio
quasi fossi un uomo.
Ma, al primo brivido di viola in cielo
ogni diurno sostegno dispare.
Tu mi sospiri lontano:

Sembrami d’aver fra le dita la
stanchezza di tutta la terra.
Non son più che sguardo,
sguardo sperduto, e vene.

Questo post è dedicato a due amici del Vik: a quello che, riferito alle donne, mi ha detto “Meno male che non siete organizzate, sennò ci distruggereste” (ma noi non abbiamo voglia di distruggervi!) e a quello che mi ha consigliato “Per essere ben educata, non devi essere femminista” (grazie per il suggerimento).

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