Il programma di aprile!

GIOVEDI’ 4 APRILE ore 21.30
=GOOD THINGS TO DO=
Proiezione ed incontro con l’autrice.

good things

Una piccola isola danese potrebbe passare alla storia come il laboratorio in cui è stato sperimentato un nuovo modo di pensare il nostro rapporto col mondo, almeno per quanto riguarda la nostra necessità di rifornirnirci di energia.
Su Samso, questo il nome dell’isola, è in atto un progetto sperimentale del governo danese: tutta l’energia elettrica è prodotta da pale eoliche mentre i riscaldamenti e l’acqua calda sono generati da centrali a biomassa e pannelli solari. Pale eoliche e centrali sono possedute dai consumatori, che hanno investito sul loro futuro. Il prezzo del petrolio non grava più sulla loro economia. Gli abitanti dell’isola non sono eco-fanatici o frichettoni dai capelli lunghi, al contrario sono contadini e operatori del turistico abituati a pensare come imprenditori; la grande sfida di questa green revolution è stato mostrare loro quanto la green economy possa essere un buon investimento.
Non lontano da Samso si trovano Hortjshoj (un ecovillagio costruito dai suoi abitanti secondo norme di ecosostenibilità e ottimizzazione dei consumi) e Arhus (la seconda città danese). In Arhus ha sede Ove (organization for sustainable energy), un attore nazionale ed internazionale nella diffusione della green culture che svolge studi approfonditi su come rendere la Danimarca interamente ecosostenibile entro il 2030.

“Good things to do” è una piccola finestra sul futuro, il racconto di un posto speciale che potrebbe divenire un esempio di sviluppo eco-sostenibile senza fronzoli, efficace ed economicamente vantaggioso.


GIOVEDI’ 11 APRILE ore 21.30
parola alle donne-
=LIDIA MENAPACE INCONTRA IL CIRCOLO VIK=

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Lidia Menapace, classe 1924, un passato da staffetta partigiana e un presente da militante femminista, è ospite al Vik in questa serata per raccontarci la sua intensa vita attraverso la presentazione dei suoi libri.
Fondatrice de “Il Manifesto”, politica, scrittrice, pacifista, Lidia si è sempre espressa su temi caldi in modo diretto e senza tanti fronzoli e attualmente dirige la rivista “Su la testa”.
Recentemente una enorme quantità di firme sono state raccolte per la sua nomina come Senatrice a vita, sfortunatamente senza successo.
Insomma, una di quelle donne toste, di quelle che a noi (e a voi, si spera) piace ascoltare.

GIOVEDI’ 18 APRILE ore 21.30
aspettando il 25 aprile-
=RIBELLI COME IL SOLE=

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COSA?
Parma 1922.
Il sogno innocente di un ragazzino di 14 anni dell’Oltretorrente si trasforma nella consapevolezza di una partita, quella per la vita, molto più importante del suo desiderio di diventare un calciatore. Gino, detto Soghèt, vive le Barricate del 1922 strappato alla sua innocenza dal cinismo della realtà. La vita nei borghi, la musica, il fascismo che nasce e si consolida, la figura straordinaria di Guido Picelli, l’orgoglio e la ribellione di un popolo nel popolo, quello dell’Oltretorrente, che nel 1922 diviene protagonista di un fatto unico in Italia: uno scontro impari come fosse una partita di pallone 11 contro 1, diecimila fascisti contro 300 Arditi del Popolo. Vincendo. Tutto questo raccontato dallo sguardo di un ragazzino, che la realtà ha cessato di essere proprio su quelle barricate, ma che la licenza della narrazione teatrale consente di far vivere, per onorarne la memoria e quella degli Arditi del Popolo, perché gli occhi di un ragazzino sappiano far vedere soprattutto ai più giovani una storia troppo sconosciuta, ma con somiglianze all’attualità straordinarie, e che ritrovata sia d’esempio per riscattare il presente e il futuro.

COME?
Illustrazioni eseguite dal vivo dall’interprete, che si siede a un tavolino sul quale è puntata una piccola telecamera, rimandate su uno schermo che consente la visione della realizzazione dei personaggi.
Il tutto a fare da contorno alla narrazione di “Ribelli come il sole”.

QUANDO?
Giovedì 18 aprile, alle 21.30

DOVE?
Al circolo Vik di via Campagna 41/b

GIOVEDI’ 25 APRILE ore 15.00
=W LA LIBERAZIONE=

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Il concerto in Piazza Cavalli per festeggiare l’anniversario della liberazione d’Italia dal fascismo, è un appuntamento imperdibile, ogni 25 aprile, a Piacenza.
Quest’anno vogliamo ricordare anche noi (con voi) questo importante avvenimento e saremo aperti in via straordinaria dalle 15 alle 19.
Una sorta di aperitivo pre-aperitivo, per prepararsi alla festa.
Partigiana.

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CINEFORUM (OGNI DOMENICA, INIZIO ORE 21.30..puntuali!)
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DOMENICA 7 APRILE
=VIA LATTEA=
-Luis Buñuel, drammatico, 1968-

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Due vagabondi, Jean e Pierre, uno giovane e ateo, l’altro vecchio e credente, partono da Fontainebleau verso il santuario di Santiago de Compostela, in Spagna, facendo una serie di incontri con diverse eresie del cristianesimo antico e moderno.
Il surrealismo di Buñuel è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà.

DOMENICA 14 APRILE
=IL FASCINO DISCRETO DELLA BORGHESIA=
-Luis Buñuel, commedia, 1972-

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Due coppie della borghesia parigina e la sorella di una delle due donne, che alza facilmente il gomito, insieme ad un diplomatico di Miranda, un’immaginaria repubblica delle banane, tentano di organizzare una cena che, per vari motivi, non avrà mai luogo: un’incomprensione sul giorno dell’invito, un ristorante in cui si assiste alla veglia del proprietario morto, le manovre dell’esercito nel giardino dei padroni di casa, ecc. In questo film, il sogno e la realtà formano un mélange indissolubile come vuole la tradizione surrealista, di cui Luis Buñuel è capostipite e maestro.

DOMENICA 21 APRILE
=IL FANTASMA DELLA LIBERTA’=
-Luis Buñuel, commedia, 1974-

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Film a episodi concatenati secondo una struttura a domino, attraverso l’entrata in scena più o meno casuale di nuovi personaggi. L’elemento di coesione è dato dall’irriverente gusto per lo sberleffo, lo spiazzamento, la decostruzione del discorso tipici del regista aragonese.
Da una partita a poker tra frati, in cui la posta del gioco è costituita da santini della Madonna e scapolari, a una scolaresca di gendarmi che si comportano come autentici monelli (con scritte alla lavagna contro i superiori, puntine da disegno sulla sedia dell’insegnante), sino all’episodio dell’invito in casa di amici, durante il quale il momento di socialità avviene nell’atto di defecare, mentre il pranzo viene consumato avidamente, in solitudine, in uno stanzino appartato: tutto avviene nel segno del sovvertimento dei codici e dei rituali.

DOMENICA 28 APRILE
=QUELL’OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO=
-Luis Buñuel, drammatico, 1977-

desiderio
Mathieu è innamorato di due donne: l’inquietante Concha e la sensuale Concha.

Siviglia. Mathieu è in partenza sul treno per Parigi. Concha lo implora di non lasciarla, ma lui le rovescia un secchio d’acqua in testa. Poi agli stupefatti compagni di viaggio racconta la sua storia. Da quando ha incontrato Concha il desiderio lo divora, ma la ragazza lo sconcerta: ora sembra facile e ora inaccessibile. Il gioco continua, sempre più crudele, grottesco e ossessivo. Nell’epilogo una donna ricuce un lenzuolo macchiato di sangue. Un’esplosione annienta tutto.

COMUNICAZIONE RISERVATA AI SOCI ARCI

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