IL PROGRAMMA DI DICEMBRE!

SABATO 7 DICEMBRE dalle 18
MOVI(E)NG TO GAZA

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Dal progetto Movi(e)ng To Gaza, creato un mese dopo l’assassinio di Vittorio “Vik” Arrigoni con lo scopo di realizzare un film nella striscia di Gaza, nasce Striplife – Gaza in a day.
Lungometraggio di 72 minuti selezionato per il 31° Torino film festival, Striplife è un film corale che racconta la striscia di Gaza.
Nell’arco narrativo di una giornata, le storie dei personaggi si fondono alla descrizione del contesto ambientale.
Uomini e donne che resistono, capaci di tenerezza e sorrisi, determinati a non soccombere a condizioni di vita che appaiono impossibili.
Il film nasce da un progetto collettivo ed è stato realizzato da videomakers italiani e palestinesi, condividendo idee, storie, visioni e competenze tecniche.
Non un film su Gaza, ma con Gaza.

“Striscia di Gaza.
Un evento inspiegabile è avvenuto durante la notte: decine di mante si sono arenate sulla spiaggia principale di Gaza City.
Carretti di pescatori accorrono da tutta la Striscia, per accaparrarsi carne fresca. Intanto la città si sveglia.
Antar sprona il fratello ad alzarsi, è il grande giorno, nel pomeriggio inciderà il suo primo disco.
Noor si trucca, dovrà apparire davanti alle telecamere.
Jabber è già nel campo. Gli spari dei fucili gli ricordano che vive nella zona cuscinetto che separa Gaza da Israele.
Un corteo si snoda per le strade. Moemen è lì per fare il suo lavoro, il fotografo.
Al porto una barca rientra con lo scafo crivellato dai proiettili.
Il canto del muezzin invade lo spazio, moltiplicato dai minareti.
Come in un sogno, i ragazzi del Parkour Team piroettano in un cimitero.

La vita nella striscia si snoda fino alla notte.”

Si parte alle 18 con aperitivo vegano a cura del negozio di cibi biologici “Naturalmente” e si prosegue con incontro con gli autori e proiezione.
PRIMA CONSUMAZIONE 5€ per mangiare, bere, socializzare ed informarsi..
Cibo per il corpo e per la mente!


VENERDI’ 13 DICEMBRE dalle 18
(BIO)LOGICAMENTE

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Una giornata all’insegna del cibo biologico nostrano, con uno sguardo oltreoceano.
Aperitivo a cura del collettivo “Il mulo – cucina meticcia sostenibile locale” con assaggi da tutto il mondo ma strettamente legato a Piacenza, con le materie prime prodotte da “Campo Lunare”, unità di produzione agricola di Gerbido (PC). Il tutto come contorno alla mostra “Diamo voce all’agroecologia“ ed all’incontro con i ragazzi che hanno lavorato nel progetto “agroecologia e sviluppo comunitario” in Minas Gerais (Brasile) di Re.Te ONG.


SABATO 21 DICEMBRE dalle 19.30 (@ SOUNDBONICO)

VIKBONICO, Vol.2
THE SCALAS’ BIG 9 + SUNWISE DJSET

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INGRESSO 3€
Si apre alle 19 e si inizia a suonare alle 22.
E’ necessaria la tessera Arci (se non l’avete, potete acquistarla in serata: per il 2013 a 5€ e per il 2014 a 10€).


DOMENICA 22 DICEMBRE ore 21.30
THE FUTURE IS UNWRITTEN

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Il decennale era lo scorso anno, ma il 22 dicembre rimarà sempre il giorno della morte di Joe Strummer.
The future is unwritten” è il film/documentario di Julien Temple sulla vita del frontman dei Clash.
Se non l’avete mai visto siete ancora in tempo, se l’avete già visto non potete non rivederlo.
RIP


MARTEDI’ 24 DICEMBRE ore 20
LA VIGILIA AL VIK, ANNO II

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L’anno scorso ci eravamo sparati la gara di barzellette più oscena di sempre tra 3 improbabili concorrenti. Quest’ anno ancora pandoro e spumante per tutti, la musica giusta nello stereo ed un bel regalo per gli avventori / le avventrici del Vik……ROUND TWO, FIGHT!

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CINEFORUM (OGNI DOMENICA, INIZIO ORE 21.30..puntuali!)
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– I perdenti della musica –
Ci sono musicisti che cercano il successo immediato, esplosivo, che li porti in vetta alle classifiche.
Ci sono musicisti che hanno la fortuna di essere nel posto giusto nel momento giusto.
Ci sono musicisti che tutto questo non l’hanno capito, a cui non è mai importato niente capirlo.

Quattro serate per ricordare quattro band sottovalutate, rivalutate postume, misconosciute, disgraziate, artigiane, borderline, sporche,brutte e cattive. Hanno ispirato migliaia di artisti in tutto il mondo e continuano a farlo oggi, creando attorno alla loro storia un’aura mistica, leggendaria.

Ogni visione verrà introdotta dall’ esperto Luca “Mitch” Rancati che ci farà calare nel giusto contesto per poter capire appieno l’importanza che hanno avuto i PERDENTI nella storia della musica contemporanea.

DOMENICA 1 DICEMBRE
“END OF THE CENTURY: THE STORY OF THE RAMONES”
J.Fields-M.Gramaglia, film-documentario, 2000

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Il film-documentario, prodotto e diretto da Jim Fields e Michael Gramaglia, segue la storia della band dall’inizio al locale CBGB all’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame e di oltre 20 anni di tour.
Una chicca: È presente anche un video di Marky in cui dimostra di saper suonare la batteria con uno stile heavy metal. Sfida poi i batteristi metal a suonare con lo stile dei Ramones, cosa non facile e che richiede molta energia.
Purezza ed attitudine a catinelle!

DOMENICA 8 DICEMBRE
“SUGAR MAN”
Malik Bendjelloul, documentario, 2012

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Consolatorio, con tanto di happy end, una vicenda che è quasi una versione in negativo del sogno americano, Sugar Man è stato capace di convincere tutti lungo il suo cammino, dall’appassionato di musica desideroso di scoprire tutto su Sixto Rodriguez, all’amante della vicenda “dalle stalle alle stelle”, al patito di docu-rock, finalmente di fronte a un esempio che dia un senso a un sottogenere (giustamente) bistrattato.
Dopo due dischi coincisi con altrettanti insuccessi di pubblico, Rodriguez, il “protagonista”, svanisce nell’ombra ma conquista – restandone ignaro – un successo incredibile nella peculiare realtà del Sud Africa dell’Apartheid, in cui i testi spregiudicati del nostro sono visti come una spinta alla ribellione.

DOMENICA 15 DICEMBRE
“ANVIL! THE STORY OF ANVIL
Sacha Gervasi, documentario, 2008

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Sapere di essere stati a un passo dal successo (eterno) e ritrovarsi a suonare in piccoli club per un centinaio di fan della prima ora, sempre gli stessi, avrebbe dissuaso qualsiasi gruppo dal continuare a provarci per trent’anni.
Prendete gli Anvil di Toronto, per esempio. Pionieri di un genere, lo speed metal, poi esploso con una nuova generazione di affiliati, sparirono nel nulla poco dopo essere stati sul punto di esplodere nella scena che avrebbe dato alla luce Metallica, Slayer, Megadeth e gli Anthrax, che iniziarono la loro carriera proprio come cover band della formazione canadese.
Lontano dalle luci della ribalta, i due fondatori del gruppo – il cantante e chitarrista Steve “Lips” Kudlow e il batterista Robb Reiner – hanno continuato a suonare e dare alle stampe disco dopo disco per tre lunghi decenni senza far rumore, finché un ex roadie non si è fatto vivo per documentare la loro storia in un film.

DOMENICA 29 DICEMBRE
“A BAND CALLED DEATH”
Mark C. Covino, documentario, 2012

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Detroit, inizio anni Settanta.
I fratelli David, Dannis e Bobby Hackney decidono di formare un gruppo. Provano la loro musica in cameretta, dalle 15 alle 18 del pomeriggio, incorrendo nelle ire dei vicini e attirando ragazze desiderose di vedere che cosa succede là dentro. Nascono così i Death, garage band d’ispirazione punk rock; ma c’è un dato non da poco da segnalare: nel 1971 quel genere non esisteva ancora. Quando una casa discografica vorrebbe metterli sotto contratto, a patto che cambino il loro lugubre nome, David rifiuta l’offerta. Con gli anni passano quindi nel dimenticatoio finché un passa parola su internet li riporta alla ribalta.

COMUNICAZIONE RISERVATA AI SOCI ARCI

 

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