TUTTE LE DOMENICHE: Il cineforum di dicembre-il Vik ricorda Volontè.

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Il 6 dicembre 1994 moriva a Florina (Grecia) Gian Maria Volontè.
Considerato uno dei più grandi attori italiani, raggiunse la fama internazionale ricoprendo il ruolo del “cattivo” negli spaghetti western di Sergio Leone per diventare poi (lui, con il padre milite fascista al comando della Brigata Nera di Chivasso e la madre figlia di industriali milanesi) attore-simbolo del cinema d’impegno civile italiano.

4 film per ricordare una persona importante, non solo per il nostro cinema ma anche per la nostra cultura, nel ventennale della sua scomparsa.

DOMENICA 7, ore 21.30
INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO
(Elio Petri, 1970)
“Il ‘dottore’, appena promosso da capo della Sezione Omicidi a capo della Sezione Politica, uccide, sgozzandola, l’amante con cui aveva un rapporto sadomasochistico e che, come ha scoperto, lo tradiva con uno studente che appartiene alla contestazione attiva. Invece di cercare di occultare le prove le rende sempre più evidenti, convinto come è che il Potere gli può consentire di continuare ad essere al di sopra di ogni sospetto.”

DOMENICA 14, ore 21.30
SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA
(Marco Bellocchio, 1972)
“Milano, anni settanta. Nel clima teso della contrapposizione politica, nella redazione del quotidiano borghese e di destra Il Giornale, il redattore capo Bizanti, su invito della proprietà, segue gli sviluppi di un omicidio a sfondo sessuale di cui è rimasta vittima una studentessa, allo scopo di incastrare un militante della sinistra extraparlamentare e strumentalizzare politicamente la vicenda.”

DOMENICA 21, ore 21.30
IL SOSPETTO
(Francesco Maselli, 1975)
“Parigi, 1934: un operaio viene mandato in Italia apparentemente per riferire sullo stato del partito comunista, ma in realtà per fare da uomo-civetta a sospetti traditori. Quando se ne accorge è troppo tardi: l’Ovra ha arrestato tutti gli uomini con i quali ha preso contatto. Accetta tuttavia con coraggio di farsi venticinque anni di galera.”

DOMENICA 28, ore 21.30
SVEGLIATI E UCCIDI
(Carlo Lizzani, 1966)
“Luciano Lutring, figlio di un lattaio della periferia milanese, per far colpo su di una ragazza che ha accettato di accompagnarlo, si appropria di un’automobile. In seguito, a San Remo, per amore di Candida che si è unita a lui, il giovane ruba in una gioielleria. Ormai è entrato nel giro della “mala” ed i suoi colpi, maldestri, monotoni, solitari, si ripetono un poco per abitudine, un poco per necessità, un poco per esibizione.”

COMUNICAZIONE RISERVATA AI SOCI ARCI

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