IL VIK CHIUDE

Come? Perché? Davvero? Si ma non immediatamente, avremo ancora qualche mese da passare insieme e qualche evento da proporvi.
Sembrano passati 10 anni da quell’autunno 2011 in cui ci venne l’idea di aprire un posto diverso in città, senza scopo di lucro, con la possibilità di proporre iniziative culturali gratuite. Noi sentivamo l’esigenza di un luogo di questo tipo, sganciato da logiche commerciali e diverso dai locali che abbondano in città. Speravamo e pensavamo che insieme a noi, molti altri avessero questa esigenza. Ed è per questo che è nato il Vik. Abbiamo deciso di dedicarlo a Vittorio Arrigoni perché ci sembrava doveroso ricordare chi non c’è più solo per aver dedicato la propria vita agli altri, in questo caso al popolo Palestinese. Molti non sanno che c’era un altro nome in lista (circolo “Il Pulcinone”) ma alla fine avremmo rifatto questa scelta.
Il 4 febbraio 2012 abbiamo inaugurato e accolto una folla davvero oceanica. Non c’erano altri circoli ARCI, eravamo un po’ una goccia in un deserto. La città aveva risposto benissimo, la prima stagione fu un successo sotto tutti i punti di vista.
Purtroppo però dalla seconda stagione fino ad ora, ovvero alla terza, c’è stato un calo, inutile nasconderlo. Le iniziative proposte non sempre hanno attirato il pubblico che meritavano, il bar non era più scelto come luogo di socializzazione e aggregazione, i prezzi popolari non bastavano più. Conseguentemente, il nostro entusiasmo scemava, a braccetto con la scarsa partecipazione, entrando quindi in un circolo vizioso dal quale è davvero difficile uscire. Nessuno ci ha mai regalato nulla (a parte la donazione di una settimana fa da parte dell’ex Pacio), avevamo investito soldi nostri e abbiamo sempre pagato affitto e spese senza nessuna sovvenzione. Vogliamo dirlo e siamo orgogliosissimi di poterlo dire. Questo però ci costringe anche a fare i conti con la “cassa” e attualmente è praticamente impossibile continuare a tenere aperto il Vik. La poca partecipazione, l’esaurimento delle energie e un bilancio difficile: ecco le ragioni di questa futura chiusura.
Oltre ad essere orgogliosi di aver fatto tutto da soli (parliamo di una decina di ragazze e ragazzi), lo siamo anche perché abbiamo dimostrato che un gruppo di persone, con un po’ di entusiasmo e volontà, può fare qualsiasi cosa. E crediamo di averlo fatto, per almeno tre anni. Quel buco, quel ghetto, quel centro sociale dei poveri (queste alcune delle definizioni che abbiamo sentito in giro in questi anni) ci ha permesso e vi ha permesso, di toglierci qualche soddisfazione. Abbiamo presentato 10 libri, 4 mostre, 10 documentari indipendenti, 14 aperitivi vegani, etnici o a km zero, 4 serate di pitturata collettiva, 13 incontri con vari personaggi, 12 concerti live acustici, 3 spettacoli teatrali. Il tutto in 35mq. Tutto gratis. Scusateci ma noi ce ne vantiamo. E amen se adesso non interessa più: era una strada da percorrere ed è stato bello percorrerla insieme a voi.
Vogliamo infine ringraziare alcuni compagni di viaggio: Alessandro Fornasari di ARCI, supporto fondamentale per tutta la nostra inesperienza, Nicola Curtarelli che più di una volta ci ha salvato il culo quando finivamo qualcosa, Isacco Mezzadri, il nostro miglior fornitore (peccato per la birra oscena) e tutti gli artisti che hanno partecipato: Max Finazzi, Guido Catalano, i Titor, Oliviero Olly Riva II, Dani yokoano, I Corteggiatori – amore a colpi di poesia, Il Terzo Segreto di Satira, Stefano Andreoli di Spinoza, Lucio Contini&LaDava, An Harbor, Hofame, Torino Hardcore, Marco Philopat, Lidia Menapace, Saverio Ferrari, i ragazzi de Il Mulo e tutti gli altri che non riusciamo a salutare.

Un saluto anche ai nostri vicini che per tre anni consecutivi hanno cercato di farci “la guerra” nonostante fossimo un circolino di 35mq aperto 8 mesi all’anno. Ora potrete gustarvi un magico e straordinario silenzio.

Un grazie a tutti quelli che hanno deciso, anche solo per una volta, di mettersi dietro il bancone passando così la loro serata libera e a chi ha continuato a sostenerci.
In alto i calici, que viva il Vik!

PS= ocio che non chiudiamo domani, quindi siete caldamente invitati a vivere al massimo questi ultimi mesi di Vik!

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